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"Tra Fantascienza e Realtà non tra Realtà e Fantascienza.
Viviamo periodi di disumana violenza quasi ogni giorno, tranne quelle volte che ci ricordiamo di essere stati umani."
M.C. |
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Il mOnDo di Le Ali |
AltRe LeTTuRe |
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250 Pagine inedite
attraverso un fantasioso romanzo |
Il racconto, la storia, la paura
la solitudine, la ricerca di se stesso
e della verità
in un mondo
fuori
dal tempo
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Facebook : Le Ali |
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Introduzione
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Prodotto di un procedimento a noi superiore siamo tutti frammenti, schegge dalle proporzioni microscopiche in un mondo macroscopico, infinito. In questo mondo infinito, in continua espansione, niente è fine e niente è inizio. Come un tunnel che nessuno ha mai costruito, quella che potrebbe essere la fine può essere anche l’inizio, quello che conta è come lo si percorre. Così la vita come la morte seguono lo stesso percorso, quello che cambia è solo il punto di vista. Nell’ignoranza di ciò che non capiamo abbiamo creato miti, sui miti abbiamo costruito nazioni e sulle nazioni abbiamo creato leggende. Infinite storie hanno colorato piccole schegge che si sono unite ad altre formando frammenti più grandi che vanno a formare un puzzle dalle proporzioni cosmiche il cui disegno è a noi sconosciuto. Colori come il bianco e il nero hanno e continuano a tingere questi frammenti, bene e male hanno preso possesso di spazi in cui annidare.
Il messaggio nella bottiglia non è altro che l’ultimo frammento che attraversa il tempo portando con se, per chi lo leggerà, il verdetto finale, l’appello finale.
Se dobbiamo essere gli artefici della nostra fine facciamolo almeno con la consapevolezza del giudizio e con la coscienza del bianco e del nero. Tutto quello che fu scritto non deve essere, non può essere un buon inizio, ma un giusto cammino. Oggi purtroppo abbiamo perso il giusto percorso e colori meno vivaci continuano a tingere i frammenti.
Perché inviare un messaggio di pace nello spazio se non riusciamo a recepirlo sulla terra?
Se vogliamo invece, essere gli artefici della nostra fine lasceremo che il nero ricopra indisturbato ogni cosa e il solo messaggio che tramanderemo sarà quello della nostra fine nella piena ignoranza, senza aver saputo dare il giusto valore al senso della vita, al perché esistiamo.
Cercare di migliorare è un diritto, un dovere che è intrinseco alla nostra natura ma farlo sulle sofferenze altrui è un diritto che non ci spetta.
Perché cerchiamo altre forme di vita se siamo consapevoli che il nostro agire non può che essere visto e giudicato come dannoso e controproducente?
Non dovremmo temere di “non trovare nessuno” la fuori, dovremmo invece temere il contrario, poiché potremmo essere giudicati per le nostre azioni.
In un mondo dove la libertà è diventata merce di scambio, in un mondo dove la giustizia e uguaglianza sono effimere chimere dovremmo temere il giudizio e non cercarlo a tutti i costi.
In un mondo dove l’armonia è la chiave della vita, abbiamo scelto di suonare le note sbagliate. In un mondo dove tutto ha un senso, facciamo cose che non lo hanno. In un mondo dove tutto ci è concesso abbiamo scelto l’autodistruzione e la solitudine.
Le Ali...In un mondo dove tutto ha un senso.
Buona Lettura.
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"Tra Fantascienza e Realtà non tra Realtà e Fantascienza.
Viviamo periodi di disumana violenza quasi ogni giorno, tranne quelle volte che ci ricordiamo di essere stati umani."
M.C. |
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